Le 8 cose da fare per posizionare un sito web

Come posizionare un sito web per essere primi nelle SERP

Le 8 cose da fare per posizionare un sito web

le 8 cose da fare per posizionare un sito web

Distinguere la SEO e conoscerla

Articolo fake? Assolutamente no. In questo articolo vi svelerò veramente le 8 cose da fare per posizionare un sito web. Si chiama SEO ONPAGE e fa parte della moderna SEO. L’attuale ottimizzazione dei siti web è cambiata parecchio negli ultimi anni,  e ora si realizza attraverso più attività, distinte in due categorie. La SEO ONPAGE è una di queste e riguarda le azioni da fare direttamente all’interno del sito quando lo si crea. L’altra è la SEO OFFPAGE, di cui vi parlerò in un altro articolo, e che contempla attività da realizzare a contorno della realizzazione del sito stesso.

 

 
Non voglio farvi perdere tempo e quindi vi elenco subito le 8 cose da fare per posizionare un sito web.
  1. IMPOSTAZIONE DEL LAYOUT

    le 8 cose da fare per posizionare un sito web

    Esperienza utente per una SEO efficiente

    Può sembrare banale dirlo ma un aspetto gradevole e moderno per un sito  web, è fondamentale per ottenere consensi
    E’ una fase importante della progettazione, perché deciderete come presentare graficamente i contenuti ai visitatori, dove li posizionerete, in che modo saranno accessibili. Se usate un CMS dovete innanzitutto trovare un bel tema, con il maggior numero di opzioni possibili. Importantissima è anche la struttura del menu cioè come renderete accessibili le informazioni (articoli-pagine etc) del sito. Tenete sempre a mente la regola dei 4 click.

  2. LA SCRITTURA DEI CONTENUTI

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    Dati e informazioni in modo intuitivo

    Sicuramente si tratta della parte più difficile e impegnativa da realizzare. E’ anche la parte più consistente a meno che non vogliate o dobbiate creare un sito d’immagini. Dovrete quindi scrivere testi il più possibile originali e accattivanti, con una lettura scorrevole, supportati da immagini e video di buona qualità. Una raccomandazione: non lasciatevi tentare dai copia e incolla prelevando da altri siti,  sareste penalizzati dai motori di ricerca (oltre che ledere diritti d’autore). Non ultimo, leggete e controllate prima di pubblicare, il web non perdona l’errore grammaticale.

  3. TITOLO DELL’ARTICOLO O PAGINA

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    Un buon titolo per far comprendere

    Dopo una attenta analisi delle keyword, dovrete usare la più rilevante ed inserirla nel tag <title></title>.

    E’ indispensabile che nella scelta del titolo inseriate una keyword adeguata e inerente al contenuto che pubblicate. Ricordatevi che il titolo sarà la prima cosa che leggeranno sia i motori di ricerca sia i navigatori, siate attenti nella scelta. Tecnicamente parlando il titolo ideale contiene una dozzina di parole, con una lunghezza tra i 30 e i 65 caratteri (compreso il nome del sito).

  4. DESCRIZIONE DEL CONTENUTO

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    Racconta e scrivi come solo tu sei capace

    Per ottimizzare un sito web dovete scrivere bene la descrizione dell’articolo-pagina che volete presentare. Dopo il titolo è ciò che viene mostrato agli utenti nei risultati delle ricerche, quindi pensatela con calma se volete attirare visitatori. Per la sua scrittura avete a disposizione 156 caratteri, non superateli o la parte restante non verrà visualizzata. Notate che la ‘description’ non è utile a migliorare il vostro ranking ma aiuta ad attirare visite al vostro sito. Realizzate quindi sia titoli che descrizioni univoche, se creerete duplicati verranno interpretati come pagine ‘copiate’ e scatterà la penalizzazione di Google.

  5. I TAG HEADER (o tag d’intestazione)

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    Usare correttamente i TAG d’intestazione


    Hanno la stessa funzionalità dei nomi di capitoli sottocapitoli e paragrafi di un libro cartaceo. Come in un libro, un giornale o una rivista, anticipano e spiegano l’importanza del contenuto che segue. Nei documenti (pagine) creati con l’HTML, esistono sei livelli di header, vanno da <h1></h1> (apertura e chiusura all’interno dei quali viene scritto il testo da visualizzare), ad <h6></h6>. Aumentando il numero diminuisce l’importanza dell’header, quindi il contenuto seguito da h1 avrà maggiore importanza (il titolo del libro), mentre h6 quella minore (una nota a piè di pagina). Usando questi tag in modo corretto, permetteremo ai motori di ricerca di comprendere meglio la struttura della pagina web, e al tempo stesso renderemo un utile servizio al lettore, che troverà più intuitivo e scorrevole l’articolo.
  6. IL TAG REL CANONICAL

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    Aiutate i motori con il rel canonical


    L’uso di questo tag è il modo migliore disponibile per evitare la duplicazione di contenuti. Si tratta di un tag html che permette di fornire un’informazione precisa ai motori di ricerca in caso di dubbi su una pagina a cui puntare. Non sostituisce il concetto espresso precedentemente al punto 4, quei comportamenti è buona cosa che siano comunque seguiti. Per usare il tag rel canonical, inseritelo nella sezione <head> della pagina non canonica che avete individuato, quella simile a quella per voi più importante. In questo modo indicherete al motore a quale pagina deve fare riferimento. Dovrete scrivere il codice in questa forma:
    <link rel=”canonical” href=”http://www.miosito.it/pagina.html”/>  inserendo i vostri dati e la pagina che sarà la vostra “canonica” in quel caso. Potete farlo (ed è molto consigliato), su tutte le pagine che ritenete possano far nascere dubbi ai motori di ricerca.
  7. LE PAROLE CHIAVE (O KEYWORDS) PRINCIPALI

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    Scelta accurata delle keywords


    Negli ultimi anni le tecniche di valutazione e quindi gli algoritmi di scansione di Google, sono stati modificati. Al fine di garantire risultati di ricerca più accurati e quindi un servizio di maggiore rilevanza (anche economica), Google ha introdotto nuovi algoritmi. Nei nuovi sistemi di valutazione le keyword hanno perso la loro antica importanza per esempio e i comportamenti di alcuni sviluppatori prima tollerati, ora sono deprecati o peggio scatenano penalizzazioni. L’uso eccessivo delle keyword è considerato ‘keyword stuffing’ e quindi un operazione impropria, decisamente sconsigliato abusarne. Le keyword restano comunque un valido sistema per indicare ai bot i contenuti della pagina: se usate correttamente indicano attenzione verso i motori stessi e non un tentativo d’inganno. Continuate quindi a usarle quindi, ma senza esagerare e in modo pertinente, solo così potrete averne un beneficio.
  8. LE IMMAGINI, LA GRAFICA E I VIDEO

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    Immagini appropriate e ottimizzate

    Sia nell’attuale web 2.0 che in passato, l’uso delle immagini è sempre stato uno dei modi migliori per avere attenzione e risconti dagli utenti. Con le nuove e più veloci connessioni disponibili attualmente, è ancora più semplice inserire anche video e filmati di buona qualità, infatti il loro uso nei siti web e nei blog, sta aumentando.  Le immagini restano un ottimo sistema per attrarre pubblico e quindi ricordatevi di dedicargli attenzione e ottimizzatele. Il sistema è sempre lo stesso: usate i meta tag. Sia ALT che TITLE e il DESCRIPTION, in particolare non trascurate l’attributo ALT e in TITLE inserite possibilmente la keyword principale. Fate lo stesso con il ‘nomefile’ dell’immagine, non lasciate che contenga lettere e numeri senza significato.

    Prima di usare le immagini però, allegerite i file con un programma di elaborazione grafica, più è veloce il caricamento e meglio è per tutti.

Come avete visto non sono cose impossibili da realizzare, tutt’altro, ma sono solo una parte di ciò che è necessario per completare l’ottimizzazione di un sito web o di un blog. Nel successivo articolo sulla SEO OFFPAGE, parlerò di quello che dovrete fare per avere una completa ottimizzazione del vostro prodotto web.